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Bimbo ucciso, la tragedia si poteva evitare?

L'orologio della chiesa di Sant'Agata
L'orologio della chiesa di Sant'Agata

Gli abitanti di Sant'Agata s'interrogano sul dramma che ha visto morire il piccolo di un anno. In casa Patriarchi c'erano già stati episodi violenti

SCARPERIA — La tragedia che da venerdì scuote il Mugello si poteva evitare? E' la domanda che circola da 48 ore nella frazione di Sant'Agata.

Niccolò Patriarchi era pericoloso, picchiava la moglie, si ripete in paese. Lo sapevano in molti. Il 34enne ha ucciso a coltellate il figlio Michele, di un anno. L'uomo è in cura nel centro di salute mentale della Asl e nel febbraio scorso è stato ricoverato per alcuni giorni nell'ospedale di Borgo San Lorenzo per una patologia psichiatrica. 

Nel raptus di venerdì (di cui ora Patriarchi dice di non ricordare nulla) ha ferito anche la compagna Annalisa Landi. La tragedia si è compiuta davanti agli occhi dell'altra figlia della coppia, una bambina di sette anni.

Patriarchi, poco dopo è stato trovato in stato di choc e arrestato. E' rinchiuso nel carcere di Sollicciano. 

Landi è invece ricoverata nell'ospedale di Borgo San Lorenzo per le ferite alla testa e alle braccia che le ha inferto l'omicida. 

Una vicenda drammatica ma che forse poteva essere evitata, mormora il paese: "Patriarchi era pericoloso e disturbato, andava fermato prima".

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