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Truffa case di riposo, allarme posti di lavoro

Preoccupazione della Cgil per la continuità dei servizi nelle sei strutture toscane gestite dalla società finita nel mirino della Guardia di finanza

FIRENZE — La Fp Cgil lancia l'allarme sull'inchiesta della Guardia di Finanza di Udine sulla società che gestisce strutture per l'assistenza agli anziani finita al centro delle indagini per una maxi truffa aggravata con otto arresti, perquisizioni e 10 milioni di beni sequestrati. La società è accusata di frode ai danni dei bilanci delle Regioni Toscana, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Sicilia. Secondo i dati della Cgil, in Toscana le case di riposo che fanno capo alla società sono sei, con trecento posti letto e duecento dipendenti.

"Abbiamo appreso dai mezzi di stampa - scrive una nota il sindacato - dell’indagine ed arresto dei massimi dirigenti della società 'Sereni Orizzonti' di Udine, ed esprimiamo particolare preoccupazione per il recupero delle difformità economiche e normative contrattuali ad oggi rilevate e non ancora corrette nelle buste paga dei lavoratori interessati rispetto alla continuità dei trattamenti stipendiali del personale operante".

La società, secondo le indagini delle Fiamme Gialle, avrebbe percepito illecitamente contributi pubblici presentando alle Aziende Sanitarie, rendicontazioni non veritiere in ordine agli standard quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati nelle proprie strutture.

Il sindacato fa sapere che le "strutture presenti sul nostro territorio gestite da 'Sereni Orizzonti' sono sei: Valverde (Firenzuola), Villa San Biagio (Dicomano), Monsavano (Pelago), Villa i Pitti (Signa), Villa Desiderio (Firenze), Arcolaio (Firenze), per un totale di oltre 300 posti letto e oltre 200 lavoratori impiegati".

"Dagli organi di stampa - continua la nota di Fp Cgil - apprendiamo che il giudice dichiara di voler salvaguardare, nella richiesta di adozione delle misure cautelari, la continuità dei servizi di cura e assistenza degli ospiti e i rapporti di lavoro degli addetti alle strutture".

Per questo il sindacato ha scritto una lettera indirizzata "al Direttore generale dell’Asl Toscana Centro, al Direttore della Società della Salute di Firenze, al Direttore della Società della Salute Fiorentina Nord Ovest, al Direttore della Società della Salute del Mugello e al presidente della Conferenza dei sindaci dell’area fiorentina sud est per avere un apposito incontro utile ad attivarsi per la continuità dei servizi e per l'adozione di provvedimenti utili alla corresponsione degli stipendi dei lavoratori e lavoratrici, anche aprendo procedure di responsabilità solidale previste dalle norme. Per il comune interesse di salvaguardare i servizi socio sanitari per gli utenti e i trattamenti salariali delle lavoratrici e dei lavoratori, attendiamo un riscontro".

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