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Covid-19, le imprese chiedono lo stop dei saldi

Anche l'abolizione dei saldi per il 2020-2021 tra le richieste dei centri commerciali naturali mugellani per affrontare l'emergenza Covid

BARBERINO DEL MUGELLO — All'indomani del varo del decreto del Governo che ha stanziato 25 miliardi di euro per aiutare famiglie e imprese ad affrontare l'emergenza coronavirus, Confesercenti ha pubblicato in una nota i risultati di un'indagine condotta tra i nove centri commerciali naturali del Mugello per capire quali siano le richieste di aiuto delle piccole imprese del commercio, del turismo e dei servizi presenti sul territorio. 

L'indagine è stata condotta a Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Scarperia e San Piero, Vicchio.

Tra le richieste formulate c'è anche l'abolizione del periodo dei saldi per l’anno 2020-2021: "Non è il caso di effettuarli almeno per quest’anno! - si legge - Anzi, sono profondamente convinti che questa sia l’occasione buona per rivedere e posticipare i periodi dei saldi estivi ed invernali in genere, tenendo conto di nuovi contesti, nuove modalità, nuove esigenze, nei quali ormai da anni questi si svolgono".

Queste le altre principali richieste: stop al pagamento di tasse, imposte e contributi di ogni ordine e grado; stop al pagamento dei canoni di affitto; stop a bollette e rate dei mutui, istituzione di un tavolo unico con le Associazioni di Categoria e le Amministrazioni Locali, da costituirsi dopo il cessato allarme e prima della ripartenza, per discutere ed attuare strategie e progetti indispensabili al rilancio all’economia del territorio. 

Non solo. Le imprese chiedono anche l'istituzione di un fondo a titolo di “risarcimento per mancato guadagno” che copra adeguatamente l’intero periodo dell’emergenza, la sospensione di tutte le cartelle esattoriali di ogni ordine e grado, l'stituzione ammortizzatori sociali (cassa integrazione ecc) per tutti i dipendenti di ogni attività in totale equità, per ogni categoria e settore e senza limiti minimi di manodopera; misura destinata alle partite Iva ed ai regimi forfettari, il sostegno alle piccole imprese che si trovano oggi i magazzini stracolmi di merce acquistata per il periodo primavera – estate 2020 ed invenduta. 

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