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Fusioni di Comuni, quelle regole che spaventano

Le liste civiche 'Insieme per il Mugello' organizzano una conferenza sul processo che interessa molti enti comunali della Toscana

MARRADI — Nel titolo scelto per la conferenza risuona una rima che segnala il dubbio nutrito da molti riguardo alle fusioni e che proprio in occasione dell'evento sarà discusso: 'Fusione dei Comuni: Sottomessi o protagonisti?'.

L'evento, in programma sabato al Teatro degli Animosi di Marradi nella sala Mokambo, avrà al centro il disegno di legge Lodolini, in discussione in Parlamento. Il testo prevede le fusioni obbligatorie per i piccoli comuni.

L'unica discriminante, spiegano in una nota le liste civiche, "che non terrebbe conto della storia né della collocazione e dell'estensione geografica, sarebbe il numero di abitanti. Chi ha una popolazione inferiore alle cinquemila unità si troverebbe, qualora la Lodolini diventasse legge, forzato ad unirsi. Ma con chi, con che modalità? Tutto questo non è chiaro".

La conferenza si svolgerà alla luce della riunione di Volterra in cui "si sono intanto riuniti 117 sindaci in rappresentanza di oltre 300 territori da ogni parte d'Italia, da nord a sud isole comprese, per dire no alla fusione dei piccoli comuni".

"Nel nostro territorio - prosegue la nota - tre comuni, per altro con territori molto estesi, si troverebbero nella condizione di essere sotto i 5000 abitanti: Firenzuola, Palazzuolo Sul Senio e Marradi". 

All'evento sono stati invitati tutti i sindaci della Toscana e dell'Emilia Romagna a cavallo dell'Appennino. L'incontro è aperto a tutta la cittadinanza.

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