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Il bonus accoglienza andrà ai disoccupati

Il Comune impegnerà i fondi ricevuti dal ministero dell'interno per gli aiuti ai profughi per finanziare lavori socialmente utili per i disoccupati

DICOMANO — Un fondo di 56.000 euro che finanzia lavori socialmente utili per disoccupati e inoccupati. E' il Comune di Dicomano ad attivarlo, impiegando il contributo che gli è stato riconosciuto dal Ministero dell'Interno per l'accoglienza dei profughi. 

Si tratta del cosiddetto “bonus accoglienza”, un incentivo 'una tantum' che lo Stato ha assegnato ai Comuni che si sono impegnati nell'accoglienza, senza vincolo di spesa. E l'Amministrazione comunale dicomanese ha deciso di investirlo per dare sollievo a disoccupati e inoccupati attraverso lavori socialmente utili, come piccole manutenzioni, pulizia del verde pubblico e pulizia delle strade. 

A poter usufruire di questa opportunità di lavoro disoccupati/inoccupati tra i 18 e 65 anni di età, residenti da almeno due anni nel comune e iscritti al Centro per l'Impiego. I lavori socialmente utili saranno svolti per una durata massima di 6 mesi e 20 ore settimanali con un corrispettivo mensile di 500 euro. Copertura assicurativa Inail e Rc resta a carico del Comune, che provvederà anche a organizzare un corso base sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. 

“Il nostro impegno per l'accoglienza è stato riconosciuto dallo Stato con un contributo economico di 56.000 euro, ora vogliamo che questo nostro impegno 'torni' alla comunità dicomanese - sottolinea il sindaco Stefano Passiatore - e vogliamo che dia sollievo a soggetti più deboli residenti nel nostro comune, a chi cioè si trova in una situazione di fragilità e difficoltà economica perché ha perso il lavoro o non riesce a trovarlo. Creiamo quindi un'opportunità di lavoro attraverso attività di pubblica utilità, ad esempio tenere in ordine spazi verdi pubblici e fare manutenzioni - spiega -, fornendo un sostegno al reddito di 500 euro”. 

Il bando Lsu è già pubblicato. Nella domanda da presentare al Comune entro il 15 luglio, alle ore 12, oltre alla certificazione d'iscrizione al Centro per l'Impiego occorre presentare una dichiarazione Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in corso di validità non superiore a 20.000 euro. 

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